San Francesco d’Assisi

È il patrono d’Italia e Aldo Cazzullo nel suo libro lo presenta come “Il primo italiano”.
Nato ad Assisi attorno al 1182, Giovanni di Pietro di Bernardone, poi Francesco, trascorre gran parte della sua giovinezza nella ricchezza.
Era figlio di un ricco mercante di tessuti e sognava di diventare un cavaliere.
La sua vita si stravolse totalmente grazie ad un’esperienza spirituale.
Il cambiamento è segnato dall’incontro con un lebbroso a cui donò le proprie vesti ed, in seguito, dall’invito ricevuto dal Crocifisso di San Damiano: “Va’, Francesco, ripara la mia casa che cade in rovina”

Questo lo portò a una scelta di povertà assoluta rinunciando a tutto davanti al Vescovo di Assisi.
Così il ricco si spoglia di tutto per seguire la fede, per seguire Dio.
Il suo “proposito di vita”, basato sul Vangelo, fu approvato da Papa Innocenzo III nel 1209.
Da qui nacque l’Ordine dei Frati Minori.

La storia del Santo è narrata attraverso 28 grandi affreschi della Basilica Superiore.
Francesco è ricordato per la sua umiltà e per i numerosi miracoli.
Tra gli episodi più celebri, vi sono la Predica agli uccelli e il Miracolo della fonte , in cui fece uscire l’acqua dalla roccia per un asinaio assetato.
Mise in piedi il primo presepe vivente della storia.

Fu il primo a ricevere le stimmate sul Monte della Verna nel 1224 da Gesù Cristo Nostro Signore. Dante, per questo, dice di lui che “da Cristo prese l’ultimo sigillo”.
Negli ultimi anni di vita, Francesco soffrì di diverse malattie. Sebbene non vi sia un’unica diagnosi definitiva, egli soffrì di una grave oftalmia (una malattia agli occhi che lo portò quasi alla cecità), problemi gastrointestinali, malaria e le ferite delle stimmate.
Morì il 3 ottobre 1226, all’età di 44 anni, alla Porziuncola, la piccola chiesa dove avvenne la sua conversione.
Il Santo fu canonizzato da Papa Gregorio IX il 16 luglio 1228, dopo soli 2 anni dalla sua morte, e la sua memoria liturgica si celebra ogni anno il 4 Ottobre.
In questa giornata, Assisi e tutta l’Italia, si animano ricordando il santo frate con celebrazioni in onore della figura che ha saputo incarnare la vera “povertà gioiosa” e l’amore incondizionato per ogni creatura.

In questo momento, sono esposte in ostensione straordinaria le spoglie del santo nella Basilica Inferiore ad Assisi (dal 22 Febbraio al 22 Marzo 2026) in occasione degli 800 anni trascorsi dalla sua morte. Per la stessa occasione , il nostro Papa Leone XIV, ha indetto uno straordinario anno Giubilare di San Francesco (Dal 10 Gennaio 2026 al 10 Gennaio 2027).


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