
La fraternità di San Tommaso D’Aquino ha origine da un evento cruciale della vita del santo.
Nascerà da questo evento, con il tempo, una religiosa congregazione, detta Milizia Angelica, gruppo che ha come scopo la conservazione della purità, o riconquistarla se perduta ma anche la castità e la carità.
Questa santa Milizia è armata da angeli che combattono per la vittoria dello spirito sulla carne.
Si è diffusa con maravigliosa rapidità in tutta Europa, e continua a diramadsi anche oggi.

Chi ne fa parte si distingue anche alla vista poichè porta il sacro cingolo o la medaglia di San Tommaso o entrambi.
La milizia è riconosciuta dalla chiesa cattolica e i pontefici: Gregorio XIII, Sisto V, Innocenzo X, Benedetto XIII e Pio VII riconobbero a questa fraternità le seguenti induelgenze:
Indulgenza plenaria
(purchè si adempiano tutte le condizioni richieste per l’acquisto di qualunque indulgenza plenaria):
1. Il giorno dell’iscrizione
2. Il 28 Gennaio, giorno della Traslazione delle Reliquie di S. Tommaso e festa principale della fraternità purchè si visiti la chiesa dove è eretta la fraternità stessa, pregando secondo le intenzioni del Pontefice
3. Una volta al mese, se si saranno sempre recitate ogni giorno del mese le preghiere dedicate
4. In momento di morte
indulgenze parziali
1. Di sette anni e sette quarantene per i fratelli, che, confessati e comunicati, visiteranno la chiesa della fraternità nelle festività di Natale, Pasqua, Pentecoste, Assunzione, Natività e Presentazione della santa Vergine, Ognissanti, della Conversione di s. Paolo, di s. Gregorio Magno, di s. Ambrogio, di s. Vincenzo Ferreri, di s. Pietro martire, di s. Maria Maddalena, di s. Domenico, della Esaltazione della santa Croce, del b. Alberto Magno, di s. Caterina d’Alessandria, e nell’Ottava dei Morti (insomma in veramente molte occasioni)…
2. Di sessanta giorni ogni volta che accompagneranno il santo Viatico o che, non potendo accompagnare questo, diranno un Pater e un Ave per l’infermo, o un Pater ed un Ave per i fratelli defunti. Ogni volta che accompagneranno alla pace delle persone ostili, o eserciteranno qualunque opera di misericordia.
Ogni volta che faranno un atto di pietà, assisteranno alla messa, all’uffizio divino, alle celebrazioni cristiane, o finalmente reciteranno quindici Ave Maria in onore dei quindici misteri del Rosario. Ogni fratello è invitato a recitare tutti i giorni queste quindici Ave Maria per domandare la grazia della purità per sé stesso e per tutti i fratelli.
3. Indulgenza di cento giorni ogni volta che diranno le preghiere indicate, alla recita delle quali è inoltre accordata un’indulgenza plenaria una volta al mese.
Per iscriversi alla confraternità basta scrivere alla mail di Padre Angelo Bellon padreangelobellon@amicidomenicani.it
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